Comunichiamo in maniera efficace? Quante  volte ci succede che all’interno di una relazione di coppia, di amicizia o di lavoro ci sentiamo incompresi, offesi,  oppure si creano degli attriti inaspettati?

Molte volte alla base c’è un problema di comunicazione  legato  non soltanto al contenuto verbale del messaggio, ma  anche alle modalità di trasmissione di esso.

All’interno di una relazione, infatti, il contenuto verbale di una comunicazione rappresenta una piccola percentuale (il 10% circa) dell’intero messaggio che arriva all’altro e che comprende, il tono della voce, le inflessioni, la mimica espressiva, la postura etc.

E’ corretto dire che  il corpo nella sua globalità comunica all’altro, perciò  ogni volta che comunichiamo con qualcuno  il messaggio che arriva dipende da cosa diciamo, come lo diciamo e cosa facciamo mentre parliamo.

Lo stesso discorso vale per la nostra modalità di ascolto, aspetto relazionale importante e determinante nella comunicazione.

Per riuscire a comunicare efficacemente  dobbiamo allora riuscire a fare principalmente due cose:

  • Non porre ostacoli alla comunicazione.  Thomas  Gordon parla di  “Barriere alla Comunicazione”, considerando tutti quegli atteggiamenti, frasi, toni sarcastici, etc., che trasmetto all’altro un giudizio negativo, gli fanno provare emozioni spiacevoli  e lo portano a difendersi nella relazione.  Eliminare le Barriere alla propria comunicazione significa impegnarsi ad evitare che l’altro si  possa  sentire  minacciato,  promuovere un dialogo aperto e sereno, autentico.
  • Cercare di mantenere un ascolto profondo dell’altro.  Anche qui il maestro è T. Gordon, che descrive approfonditamente “l’Ascolto Attivo”.  Dare tempo all’altro senza fare altro, lasciarlo esprimere senza interromperlo,  comunicargli con l’atteggiamento del corpo e se serve a parole che si è ben disposti ad ascoltarlo e che si desidera comprenderlo, sono gli aspetti centrali di un ascolto profondo dell’altro.  Inoltre un ascolto veramente profondo è determinato dal prestare una particolare attenzione alle emozioni che esprime chi parla, ossia provare ad essere empatici verso l’altro. L’empatia fa parte dell’ascolto proprio perché consiste nella capacità di sentire le emozioni di chi  sta comunicando con noi.

Ma ogni comunicazione avviene tra almeno due persone, cosa succede se io comunico in maniera efficace e l’altro no?  Sicuramente all’inizio sarà frustrante,  ma un ascolto profondo ed una comunicazione senza barriere fanno sentire la persona comoda nella relazione, a suo agio, serena, perciò nel tempo abbasserà le proprie difese ed i propri atteggiamenti/barriera ed adotterà con me un modo di comunicare più rispettoso ed efficace.